Esistono coincidenze che sembrano impossibili. Quella vissuta da Tsutomu Yamaguchi è probabilmente una delle più incredibili mai documentate.

È il 6 agosto 1945. Yamaguchi, un ingegnere navale di 29 anni, si trova a Hiroshima per un viaggio di lavoro. Sta per rientrare a Nagasaki quando, alle 8:15 del mattino, gli Stati Uniti sganciano la bomba atomica Little Boy.

Un lampo accecante illumina il cielo.

L'onda d'urto lo scaraventa a terra. Riporta ustioni, perde temporaneamente l'udito e rimane ferito, ma incredibilmente riesce a sopravvivere. Intorno a lui la città è devastata. Migliaia di edifici vengono distrutti e decine di migliaia di persone muoiono nel giro di pochi istanti.

Nonostante le ferite, Yamaguchi riesce a lasciare Hiroshima e torna nella sua città, Nagasaki.

Tre giorni dopo, il 9 agosto, decide perfino di presentarsi al lavoro. Mentre racconta ai colleghi l'orrore appena vissuto, succede qualcosa di impensabile.

Alle 11:02 esplode una seconda bomba atomica, Fat Man.

Anche Nagasaki viene devastata.

Per la seconda volta nel giro di tre giorni, Yamaguchi si ritrova nel raggio d'azione di un'esplosione nucleare. Ancora una volta rimane ferito, ma sopravvive.

Le probabilità che una persona si trovi in entrambe le città nei giorni degli attacchi sono già estremamente basse. Sopravvivere a entrambe le esplosioni è qualcosa di quasi inconcepibile.

Dopo la guerra, Yamaguchi conduce una vita relativamente normale. Lavora come ingegnere, mette su famiglia e, negli ultimi anni della sua vita, decide di raccontare pubblicamente la propria esperienza per sensibilizzare il mondo sui rischi delle armi nucleari.

Per molto tempo la sua storia rimane conosciuta soprattutto in Giappone. Poi, nel 2009, il governo giapponese lo riconosce ufficialmente come l'unica persona sopravvissuta a entrambe le bombe atomiche.

Questo non significa che sia stato l'unico a trovarsi in entrambe le città. Gli storici ritengono che alcune decine di persone abbiano vissuto un'esperienza simile. Tuttavia, Yamaguchi è l'unico a ricevere il riconoscimento ufficiale come nijū hibakusha, cioè "persona colpita due volte dalla bomba atomica".

La sua storia colpisce perché mette insieme due elementi quasi incompatibili: la tragedia e l'improbabilità.

Le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki provocano complessivamente centinaia di migliaia di vittime, tra morti immediate e decessi causati negli anni successivi dalle radiazioni. In mezzo a una delle pagine più drammatiche della storia dell'umanità, esiste però la vicenda di un uomo che riesce a sopravvivere a entrambe.

È difficile perfino immaginare cosa significhi assistere due volte a una simile distruzione. A volte la realtà supera davvero qualsiasi opera di fantasia. E quella di Tsutomu Yamaguchi ne è una delle dimostrazioni più impressionanti.