Quando pensiamo ai fumetti ci vengono subito in mente Superman, Batman, Diabolik o Topolino. Eppure il fumetto moderno nasce molto prima di loro, alla fine del XIX secolo.

Il personaggio che gli storici indicano più spesso come il primo vero protagonista del fumetto moderno è The Yellow Kid, creato nel 1895 dal disegnatore americano Richard Felton Outcault. Il suo debutto avviene sulle pagine del quotidiano New York World e il successo è immediato.

The Yellow Kid è un ragazzino calvo, con grandi orecchie e un enorme camicione giallo. Vive nei quartieri popolari di New York e osserva con ironia la società che lo circonda. All'inizio non parla attraverso le classiche nuvolette che conosciamo oggi. Le sue battute vengono scritte direttamente sul camicione. Solo in seguito fanno la loro comparsa i balloon, destinati a diventare uno dei simboli del fumetto.

Il successo del personaggio è enorme. Migliaia di lettori iniziano a comprare il giornale anche per seguire le sue avventure e nasce una vera competizione tra i grandi editori americani Joseph Pulitzer e William Randolph Hearst per pubblicarne le storie. Da questa rivalità nasce perfino l'espressione "giornalismo giallo", ancora oggi utilizzata per indicare un'informazione sensazionalistica. Il termine deriva proprio dal colore del vestito di The Yellow Kid.

Ma è davvero il primo fumetto della storia?

Non esattamente.

Molti anni prima esistono già racconti costruiti attraverso una sequenza di immagini. L'esempio più famoso è The Adventures of Obadiah Oldbuck, pubblicato nel 1837 dal disegnatore svizzero Rodolphe Töpffer, considerato uno dei padri del fumetto

The Adventures of Obadiah Oldbuck
The Adventures of Obadiah Oldbuck

La storia segue le disavventure di Obadiah Oldbuck, un uomo innamorato di una giovane donna che cerca in tutti i modi di conquistarla. I suoi tentativi, però, finiscono quasi sempre in situazioni comiche, inseguimenti, equivoci e disastri. È una sorta di commedia raccontata quasi interamente attraverso immagini in sequenza, accompagnate da brevi testi sotto ogni vignetta.

L'opera possiede già molti elementi che oggi associamo ai fumetti, ma manca ancora di alcune caratteristiche moderne, come i balloon e la pubblicazione periodica sui giornali. Per questo gli storici preferiscono definire The Yellow Kid come il primo fumetto moderno. Non è il primo racconto illustrato mai realizzato, ma è il primo a trasformare il fumetto in un fenomeno di massa, con un personaggio riconoscibile, pubblicazioni regolari e milioni di lettori.

Da quel momento il fumetto cresce rapidamente. Nel giro di pochi decenni arrivano Little Nemo, Krazy Kat, Popeye, Topolino, Tintin, Superman, Batman e migliaia di altri personaggi che conquistano il pubblico di tutto il mondo. Quello che nasce come un semplice passatempo pubblicato sui quotidiani si trasforma in un linguaggio capace di raccontare qualsiasi storia: avventura, fantascienza, umorismo, guerra, filosofia e perfino biografie.

È sorprendente pensare che un'intera industria, capace oggi di generare miliardi di euro tra fumetti, cinema, serie TV e merchandising, abbia origine da poche tavole pubblicate su un giornale di New York. Da quel momento il fumetto smette di essere soltanto una curiosità editoriale e diventa una delle forme di narrazione più influenti del mondo, capace ancora oggi di appassionare lettori di tutte le età.