Ci sono quadri che diventano famosi perché sono bellissimi. Altri perché cambiano per sempre il modo di fare arte. Impressione, levar del sole di Claude Monet ha fatto entrambe le cose. A prima vista potrebbe sembrare un dipinto quasi incompleto: poche pennellate, colori sfumati e un piccolo sole arancione che spunta dalla nebbia. Eppure è proprio da questo quadro che è nato l'Impressionismo.
Monet lo dipinse nel 1872 osservando il porto di Le Havre, in Francia, all'alba. Invece di rappresentare ogni dettaglio con precisione, decise di dipingere ciò che vedeva in quel preciso istante: la luce, la foschia, i riflessi sull'acqua e l'atmosfera di una mattina che sarebbe cambiata nel giro di pochi minuti. In fondo era questo che gli interessava davvero: fermare un momento destinato a sparire.
Quando il quadro venne esposto nel 1874, però, non piacque a tutti. Un critico d'arte lo prese in giro dicendo che quello non era un vero dipinto, ma soltanto un'"impressione". Quella che doveva essere un'offesa finì invece per dare il nome a uno dei movimenti artistici più importanti della storia: l'Impressionismo.
Monet voleva farci capire una cosa molto semplice: il mondo non è immobile. La luce cambia continuamente, i colori cambiano e perfino lo stesso paesaggio non è mai identico a un minuto prima. Per questo nei suoi quadri conta più l'emozione del momento che la precisione dei dettagli.
C'è anche una curiosità davvero interessante. Il piccolo sole arancione sembra la parte più luminosa del dipinto, ma in realtà ha quasi la stessa luminosità del cielo che lo circonda. È il contrasto tra l'arancione e i colori freddi del resto del quadro a ingannare il nostro cervello, facendoci credere che il sole splenda molto più intensamente.
E non è l'unica curiosità. Per molti anni questo dipinto non fu considerato un capolavoro. Solo con il tempo il suo valore venne riconosciuto. Nel 1985 fu persino rubato dal museo Marmottan Monet di Parigi insieme ad altre opere, ma dopo cinque anni venne ritrovato e restituito al museo.
Monet aveva anche un'abitudine insolita per l'epoca: invece di dipingere sempre nel suo studio, usciva all'aperto con cavalletto e colori. Voleva osservare la luce naturale con i propri occhi e catturarla così com'era, senza immaginarla.
Forse è questo il messaggio più bello di Impressione, levar del sole. La bellezza non si trova sempre nelle cose straordinarie. A volte è nascosta in un'alba, in un riflesso sull'acqua o in un istante che dura pochissimo. Il problema è che spesso siamo così impegnati a correre che non ci fermiamo nemmeno a guardarlo.
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arteImpressione, levar del sole
Curiosità e riflessioni
di Fabio Campana











